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Ospedale e Area Nord

Ospedale e Area Nord

Il Regolamento per gli Standard Ospedalieri del 19 giugno 2015 individua gli “standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture dedicate all’assistenza ospedaliera”.
I Presidi ospedalieri di I° livello (bacino di utenza 150.000-300.000 abitanti) sono dotati delle specialità, oltre a quelle presenti nei presidi di base: Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.), Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia.
Come si vede l’ospedale di I° livello ha parametri tecnici e demografici ben definiti a costi standard per mantenere una qualità elevata.
Dopo il PAL 2011 la Regione con i comuni interessati doveva avviare la progettazione dell’Ospedale Unico di Area (o di I° livello) dell’Area Nord di Modena (Carpi e Mirandola) che assieme alla viabilità sarebbe stato l’investimento più importante della Regione in sanità.
Non è avvenuto per l’imponente investimento di Baggiovara? perché e mancata la volontà e la spinta dei comuni interessati? perché c’è stato il terremoto che ha ridefinito le priorità? Perché Mirandola e i comuni sparsi è politicamente debole? Forse un po’ per tutte queste ragioni.
Ma oggi pensare che Mirandola sia Ospedale di I° livello in deroga e che Carpi sia anch’esso di I° livello (in deroga) è realistico? Oppure che il Santa Maria Bianca di Mirandola diventi di I° livello e quello di Carpi sia declassato a minore (Carpi con oltre 70.000 abitanti è comune maggiore della provincia di Modena) è realistico?
Quando da consigliere provinciale ho votato il PAL del 2011 credevo (ma lo credo tuttora) che la soluzione fosse un grande investimento regionale su ospedale e viabilità nella zona nord di Modena: circa 200.000 abitanti e cuore di una economia che è oggi l’unica con possibilità di espansione (il distretto sud Sassuolo-Maranello schiacciato dagli appennini ha raggiunto il massimo potenziale) anche per la vicinanza con Cento e San Giovanni, comuni con notevoli affinità su meccanica e motoristica in particolare.
Ad oggi il problema è sicuramente aperto e mi sembra sensato prevedere che:
a) Dopo le elezioni amministrative di maggio i nuovi Consigli Comunali di Carpi, di Mirandola e di tutti i comuni interessati saranno sollecitati a ridiscutere il problema;
b) Il Comune di Carpi non ha i requisiti per l’Ospedale di I° livello e non può pensare di avere la condivisione al superamento dei parametri per un nuovo ospedale collocato dove crede;
c) Il problema dell’ospedale è un problema che mette di fronte due territori (Carpi e Terre d’Argine, Mirandola e UCMAN che devono trovare un intesa comune);
d) Serve realismo e chiarezza: “riqualificare e potenziare” sono espressioni vuote se non tradotte in fatti concreti: primariati, posti letto investimenti tecnologici.
e) La salute, con i costi relativi, non è solo ospedali, ma è anche la rete sociale-sanitaria: educazione, prevenzione, sicurezza, diagnosi e cura, assistenza, spesa farmaceutica.
In questo gli interventi per Casa della salute e OSCO hanno un’altra funzione, ma non meno importante.
Oggi c’è chi strumentalizza il problema per una vittoria alle prossime elezioni: forse che M5S e Lega a Carpi hanno a cuore l’Ospedale di Mirandola?
Sul problema le liste e le forze politiche di Mirandola (tutte) farebbero bene trovare una intesa, se davvero vogliono il bene di Mirandola.

Giorgio Siena
Lista Civica +Mirandola

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