Autore: oi3979f1

Prima l’istruzione

Prima l’istruzione

Con il trasferimento del Liceo Pico e del professionale Luosi nella sede rinnovata dell’ex Galilei di via 29 maggio, entro il nuovo anno scolastico, si completa la realizzazione del polo scolastico superiore, dopo la nuova scuola media Montanari, le scuole primarie e dell’infanzia sull’intero territorio comunale.
Detto senza alcuna enfasi si tratta dell’unico caso in Italia di scuole, di ogni ordine, completamente rinnovate con criteri antisismici, a risparmio energetico e con moderni ambienti di apprendimento.
Il Galilei, Luosi Pico e il Campus biomedicale (laboratorio chimico biologico annesso alle scuole), l’Aula Montalcini sono oggi le migliori e più attrezzate scuole e strutture superiori della Provincia di Modena e dell’intera Regione, pertanto una delle migliori in assoluto in Italia.
Costruite dopo gli eventi sismici e con generose donazioni dei privati (ENI, Barilla, Confindustria Vicenza, Rotary, Lyons e numerosi altri) e investimenti pubblici (Regione ER, Provincia di Modena, Comune di Torino e altri comuni, Comune di Mirandola) sono state una dimostrazione di efficienza e passione per l’istruzione.
Mirandola deve essere consapevole e orgogliosa di questo, perché è qui che si costruisce il futuro.

Giorgio Siena – dirigente scolastico
Lista civica + Mirandola

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La ricostruzione di Mirandola

La ricostruzione di Mirandola

La ricostruzione di Mirandola, è stata, è e sarà il tema portante dell’azione di governo della nostra Città ancora per i prossimi anni, con particolare attenzione ai settori più sensibili, quali il centro storico, le opere pubbliche, i monumenti e le Chiese, al fine di vedere concluso il lungo percorso intrapreso dopo il maggio del 2012.La ricostruzione della parte pubblica presenta sicuramente elementi di positività per quanto riguarda il numero di progetti in campo seguiti dall’attuale Amministrazione (più di 50) che potranno nel futuro fornire un nuovo aspetto alla nostra Città. Tuttavia, si stanno incontrando alcune difficoltà per avere il parere finale dei diversi Enti preposti (ad esempio, Commissario alla ricostruzione, Sovrintendenza, Servizio geologico) per potere mettere a bando di gara il progetto di ricostruzione, soprattutto per i beni più complessi (ad esempio, Castello dei Pico, Municipio storico); è strategico per il prossimo futuro concentrare gli sforzi per concludere tutti gli iter autorizzativi e vedere la partenza dei cantieri in Centro delle opere simbolo della nostra comunità.Un tema sicuramente fondamentale per il prossimo futuro sarà la valorizzazione funzionale del Centro storico che dovrà seguire di pari passo la fase di ricostruzione, privilegiando il “bello” e l’attrazione come elemento aggregante di tutti gli interventi di ristrutturazione privato-pubblica e dei servizi.

Alessandro Ragazzoni Assessorato Qualità Urbana, Sicurezza e Agricoltura

Deleghe: Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente, Agricoltura

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Ospedale e Area Nord

Ospedale e Area Nord

Il Regolamento per gli Standard Ospedalieri del 19 giugno 2015 individua gli “standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture dedicate all’assistenza ospedaliera”.
I Presidi ospedalieri di I° livello (bacino di utenza 150.000-300.000 abitanti) sono dotati delle specialità, oltre a quelle presenti nei presidi di base: Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.), Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia.
Come si vede l’ospedale di I° livello ha parametri tecnici e demografici ben definiti a costi standard per mantenere una qualità elevata.
Dopo il PAL 2011 la Regione con i comuni interessati doveva avviare la progettazione dell’Ospedale Unico di Area (o di I° livello) dell’Area Nord di Modena (Carpi e Mirandola) che assieme alla viabilità sarebbe stato l’investimento più importante della Regione in sanità.
Non è avvenuto per l’imponente investimento di Baggiovara? perché e mancata la volontà e la spinta dei comuni interessati? perché c’è stato il terremoto che ha ridefinito le priorità? Perché Mirandola e i comuni sparsi è politicamente debole? Forse un po’ per tutte queste ragioni.
Ma oggi pensare che Mirandola sia Ospedale di I° livello in deroga e che Carpi sia anch’esso di I° livello (in deroga) è realistico? Oppure che il Santa Maria Bianca di Mirandola diventi di I° livello e quello di Carpi sia declassato a minore (Carpi con oltre 70.000 abitanti è comune maggiore della provincia di Modena) è realistico?
Quando da consigliere provinciale ho votato il PAL del 2011 credevo (ma lo credo tuttora) che la soluzione fosse un grande investimento regionale su ospedale e viabilità nella zona nord di Modena: circa 200.000 abitanti e cuore di una economia che è oggi l’unica con possibilità di espansione (il distretto sud Sassuolo-Maranello schiacciato dagli appennini ha raggiunto il massimo potenziale) anche per la vicinanza con Cento e San Giovanni, comuni con notevoli affinità su meccanica e motoristica in particolare.
Ad oggi il problema è sicuramente aperto e mi sembra sensato prevedere che:
a) Dopo le elezioni amministrative di maggio i nuovi Consigli Comunali di Carpi, di Mirandola e di tutti i comuni interessati saranno sollecitati a ridiscutere il problema;
b) Il Comune di Carpi non ha i requisiti per l’Ospedale di I° livello e non può pensare di avere la condivisione al superamento dei parametri per un nuovo ospedale collocato dove crede;
c) Il problema dell’ospedale è un problema che mette di fronte due territori (Carpi e Terre d’Argine, Mirandola e UCMAN che devono trovare un intesa comune);
d) Serve realismo e chiarezza: “riqualificare e potenziare” sono espressioni vuote se non tradotte in fatti concreti: primariati, posti letto investimenti tecnologici.
e) La salute, con i costi relativi, non è solo ospedali, ma è anche la rete sociale-sanitaria: educazione, prevenzione, sicurezza, diagnosi e cura, assistenza, spesa farmaceutica.
In questo gli interventi per Casa della salute e OSCO hanno un’altra funzione, ma non meno importante.
Oggi c’è chi strumentalizza il problema per una vittoria alle prossime elezioni: forse che M5S e Lega a Carpi hanno a cuore l’Ospedale di Mirandola?
Sul problema le liste e le forze politiche di Mirandola (tutte) farebbero bene trovare una intesa, se davvero vogliono il bene di Mirandola.

Giorgio Siena
Lista Civica +Mirandola

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